ABBAZIA DI MONTELABATE

  • Turismo
  • 2 maggio 2018
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PRESENTAZIONE

Questa settimana ci rechiamo nel comune di Perugia per andare a visitare l’Abbazia di S. Maria di Valdiponte in Corbiniano più comunemente nota come Abbazia di Montelabate.

La splendida Abbazia, un antico complesso monastico benedettino, si trova in località Montelabate all’interno di un estesa tenuta di oltre 1.800 ettari di proprietà della Fondazione Gerolamo Gaslini di Genova.

FONDAZIONE GASLINI

La Fondazione Gaslini, con sede a Genova, è stata creata nel 1949 dal Senatore Gerolamo Gaslini con i seguenti nobili fini :

“Scopo della Fondazione è quello di devolvere le proprie rendite e, occorrendo, i propri beni alla cura, difesa ed assistenza dell’infanzia, della fanciullezza ed in particolar modo al potenziamento dell’Istituto Giannina Gaslini”

 Dallo Statuto della Fondazione

L’Istituto Giannina Gaslini di Genova, inaugurato nel 1938, fu costruito sempre per volontà e con risorse del senatore Gaslini ed oggi è divenuto un ospedale di fama internazionale. Attualmente presso l’Istituto sono presenti tutte le specialità pediatriche, 15 laboratori scientifici, cattedre universitarie convenzionate, 500 posti letto con circa 24.000 ricoveri ordinari all’anno dei quali il 50% relativi a pazienti provenienti da altre regioni e dall’estero.

Coloro che volessero maggiori informazioni sulla Fondazione Gaslini oppure sostenere i suoi progetti possono visitare il sito web della fondazione all’indirizzo www.fondazionegaslini.org, invece chi volesse aiutare i bimbi del Gaslini può andare sul seguente link www.assegnoamico.org

LA TENUTA

Ad accoglierci al nostro arrivo troviamo il Dott. Rosatelli Antonio, amministratore della Tenuta, che nell’accompagnarci nel tragitto verso l’Abbazia ci parla della struttura dell’azienda e delle varie coltivazioni  effettuate, costituite per la maggior parte da cereali, olivi e viti su una superficie di circa 430 ettari mentre ca. 450 ettari sono affittati a varie famiglie di pastori.  La restante parte della proprietà è occupata da boschi.

I proventi dell’attività agricola vanno alla Fondazione Gaslini, proprietaria della tenuta, per il raggiungimento dei fini di cui sopra.

OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA - BIOLOGICO

Ben presto il discorso si sofferma su quello che è il fiore all’occhiello della produzione aziendale, ovvero l’eccellente Olio Extra Vergine di Oliva chiamato “Corbiniano”, con l’intera filiera, dalla coltivazione al confezionamento del prodotto finito, realizzata all’interno dell’azienda.

Infatti nell’azienda, su terreni collinari ad una quota compresa tra i 350 e i 500 m slm., vengono coltivati con metodi biologici oltre 45 ettari di olivi nelle qualità tipiche umbre tra le quali citiamo il Frantoio, il Moraiolo, il Leccino, il Dolce Agogia. La molitura delle olive raccolte avviene in un nuovissimo frantoio aziendale.

Durante il percorso verso l’Abbazia passiamo proprio di fronte al frantoio e chiediamo di fermarci per farci illustrare le operazioni a cui sono sottoposte le olive dal momento in cui arrivano dalla tenuta fino al confezionamento dell’olio.

Il Dott. Rosatelli ci illustra i vari macchinari presenti e tiene a sottolineare che l’avere un frantoio proprio consente la lavorazione delle olive entro pochissime ore dalla raccolta, il che garantisce una qualità ancor maggiore dell’olio estratto. Inoltre  ci spiega che la lavorazione delle olive avviene a freddo con una tecnologia estrattiva denominata a “Due Fasi Integrale” senza aggiunta di acqua alla pasta di olive. Tale lavorazione permette di mantenere intatte le caratteristiche dell’olio salvaguardando sia i polifenoli che i profumi. Si ottiene pertanto un olio eccellente con una connotazione fresca, verde ed aromatica che si rispecchia nella fase gustativa, dove ad un ingresso dolce segue una sensazione di amaro e piccante molto equilibrata che denota una ricchezza in antiossidanti, polifenoli, steroli e tocoferoli utili per la salute.

Visto che la raccolta delle olive avviene indicativamente tra la metà di ottobre e la fine di novembre, se siete interessati all’acquisto dell’olio Extra Vergine di Oliva “Corbiniano” prodotto nell’azienda, vi consigliamo di prenotarlo con un certo anticipo rispetto al periodo indicato chiamando o scrivendo ai riferimenti che riportiamo in fondo all’articolo.

L'ABBAZIA

Dopo questa interessante illustrazione ripartiamo alla volta dell’Abbazia, distante solo poche centinaia di metri, ed arrivati alla stessa parcheggiamo dinanzi ad un vecchio fabbricato recentemente restaurato e nel quale sono state realizzate un’aula didattica ed un punto di ristoro per i visitatori.

LA STORIA

La visita all’Abbazia inizia con un breve  excursus sulla storia della stessa. Secondo alcune fonti la sua nascita può essere fatta risalire al IX Secolo, infatti, risalgono al 969 le prime evidenze documentarie e in particolare sembra che in tale anno Papa Giovanni XIII, con un privilegio, confermasse all’abate Pietro le proprietà monastiche e lo incaricasse di restaurare e riformare il monastero secondo l’antica regola di san Benedetto.

Nei secoli XI e XII il monastero espande la proprietà fondiaria, grazie alle donazioni pro anima o le cessioni di diritti, e afferma la propria posizione egemonica su un vasto territorio che raggiungerà a ovest il lago Trasimeno, a sud la città di Perugia, a est si estenderà anche all’interno della diocesi di Gubbio, a nord fino all’attuale Umbertide.

Nel XIII secolo vennero ricostruiti chiostro e chiesa, dotata di opere d’arte di pregio, affreschi e cinque tavole dipinte nella prima metà del Trecento.

Il massimo splendore durerà fino a tutto il  1300, fino a tale periodo era una delle realtà ecclesiastiche più potenti e prestigiose del territorio perugino, ma da lì in poi inizierà il declino della stessa, pur se dobbiamo segnalare che nel tardo  Quattrocento l’Abbazia subì un nuovo restauro, testimoniato dagli affreschi di Fiorenzo di Lorenzo e Bartolomeo Caporali che possiamo ritrovare all’interno della chiesa.

Una comunità di pochi monaci vi rimase fino al 1602, quando l’abbazia si trasformò nel centro di una vasta azienda agricola.

Nel 1749 nell’abbazia arrivarono i monaci cistercensi, che vi restarono fino all’Unità d’Italia, quando il complesso divenne proprietà dello stato e successivamente posto in vendita.

Dal 1952 è proprietà della Fondazione Gaslini di Genova

LA VISITA

In primis ci rechiamo alla chiesa sulla cui facciata possiamo vedere il rosone e il portale, all’interno troviamo una navata unica, divisa in tre campate e con abside poligonale che ricalca il modello della Basilica Superiore di Assisi. Inoltre troviamo due altari laterali, uno dipinto nel 1488 da Bartolomeo Caporali, l’altro attribuito a Fiorenzo di Lorenzo del 1492, che rappresentano una Vergine col Bambino e Santi e una Crocifissione. I santi raffigurati, tra cui spiccano San Sebastiano e San Rocco, erano quelli abitualmente invocati contro la peste.

Poi passiamo al chiostro che si compone di due livelli e alla cripta che è la parte più antica dell’attuale struttura abbaziale e risale probabilmente alla prima metà dell’XI secolo. In una nicchia della cripta sono presenti alcuni frammenti di un affresco databile all’inizio del Trecento che raffigurava probabilmente una Vergine col Bambino. Si vede ancora inginocchiato l’abate committente dell’affresco.

Infine passiamo alla “Sala del Capitolo” che era il luogo in cui i monaci si riunivano per dirimere le questioni importanti riguardanti la vita abbaziale. L’ambiente preserva ancora affreschi di rilievo attribuiti al pittore denominato “Maestro di Montelabate”, protagonista della pittura perugina di fine Duecento. In essi sono rappresentati: San Benedetto, una Vergine col Bambino, il committente inginocchiato, la Crocifissione con la Vergine e San Giovanni. È presente inoltre una piccola bifora la cui colonnina di riutilizzo risale alla fase più antica dell’abbazia.

Chiudiamo la nostra interessantissima visita salutando e ringraziando per la disponibilità il responsabile e citando questa bellissima frase utilizzata dall’azienda per rappresentare la propria storia.

 

” La nostra terra è stata seminata più di  mille volte . . . “

Ricordiamo che l’Abbazia è visitabile tutti i giorni feriali previo appuntamento telefonico e anche nei giorni festivi ma, per problemi organizzativi, in tali giorni esclusivamente se si raggiunge un numero di visitatori minimo di 30 persone.

Società Agricola Fondi Rustici Montelabate S.r.l.
Strada di Montelabate, 3 – 06134 PICCIONE (PG) – Italy
Tel. 075.603120 – Mobile 340.1003590
www.montelabate.com

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